Difensori della "dignità della donna"? De che?
22 AGO 20

Non sopporto il grugno corrucciato ed il sopracciglio alzato di questi censori. Non posso accettare la loro indifferenza verso la mortificazione dell'identità femminile consentita dalla vendita del proprio corpo a fini riproduttivi, la banalizzazione dell'aborto, l'educazione sessuale che presenta il sesso come attività "neutra" senza significato. Usano la morale come strumento politico e come argomento per dare sfogo al loro odio. Molto peggio le loro rimozioni dei peccati di un anziano signore un po' ridicolo e delle donnine di Arcore, quelle che: "il corpo è mio e lo do a chi dico io".